Affidamento condiviso: cosa cambia

Scheda del Prof. Marino Maglietta

  Oggi
(regime esclusivo)
Domani
(regimi congiunto e differenziato)
Affidamento

Di regola a un solo genitore. Congiunto solo se chiesto da entrambi. Possibilità di non chiederlo, o di rifiutarlo, senza alcuna sanzione.

Di regola a entrambi i genitori. Esclusione di un genitore solo se il contatto con lui può essere di pregiudizio per i figli. Decadenza dalla potestà nel caso di rifiuto di un genitore di fare la propria parte.

Effetti della conflittualità

È sufficiente per escludere un genitore dall'affidamento, anche se idoneo e incolpevole.

Interviene solo sul tipo di gestione. Se i genitori, entrambi idonei, non sono in grado di collaborare il giudice fissa preventivamente specifici ambiti di competenze per ciascuno, entro cui ha l'ultima parola in caso di disaccordo: esercizio differenziato della potestà.

Frequentazione

Rigidamente ancorata ai tempi stabiliti, fino a nuova sentenza. Facoltà, e non obbligo, di visita del genitore non affidatario. Pene severe, anche detentive, per eventuali ritardi nel rientro dal genitore affidatario (si configura una sottrazione di minore).

Flessibilità, secondo accordi, all'interno di regole stabilite. Obbligo di presenza e partecipazione per entrambi i genitori. Libertà per i figli di frequentare entrambi secondo le proprie esigenze, mutevoli nel tempo, senza nuova sentenza.

Abitazione

Il giudice colloca i figli rigidamente presso il genitore affidatario; non è considerato l'onere dell'alloggio per il non affidatario, per quanto ospiti i figli nel fine settimana.

Il giudice stabilisce indicativamente i tempi di permanenza dei figli presso l'uno e l'altro genitore, anche in modo fortemente asimmetrico. Nel tempo, c'è la possibilità di cambiarli senza nuova sentenza, in funzione delle esigenze dei figli. I costi sono valutati per entrambi i genitori.

Compiti di cura

Tutti a carico del genitore affidatario.

A carico di entrambi i genitori e ripartiti in funzione delle precedenti abitudini familiari.

Decisioni principali

Devono essere concordate.

Devono essere concordate.

Ordinaria gestione

Ogni decisione è rimessa al genitore affidatario.

Decisioni assunte in comune nel regime congiunto; assunte singolarmente, per sfere di competenza, nel regime differenziato.

Mantenimento

Il genitore affidatario ha tutti gli "obblighi di fare" e provvede insindacabilmente gestendo anche l'assegno ricevuto dall'altro genitore.

I figli sono mantenuti direttamente da ciascun genitore nei periodi in cui risiedono presso di lui. I genitori possono anche dividersi le spese generali. L'equità contributiva è raggiunta mediante assegno di conguaglio che tiene conto dei redditi rispettivi.

Entità del contributo

Fissata a discrezione del giudice.

Stabilita oggettivamente e uniformemente in base a tabelle che tengono conto dell'età dei figli, del reddito di ciascun genitore, della zona di residenza, ecc.

Trasferimenti

Il genitore affidatario può trasferirsi dove vuole quando vuole, portando con sé i figli.

I genitori sono invitati a tener conto delle esigenze dei figli nel decidere la propria residenza. Ciascun genitore può trasferirsi liberamente, ma i figli possono decidere di non seguirlo, nel caso che abbiano la collocazione abituale presso di lui.

Handicap grave

Nessuna previdenza particolare per i figli portatori di handicap in caso di separazione.

Gli obblighi di cura per entrambi i genitori sono estesi oltre il raggiungimento della maggiore età.

Figli maggiorenni

L'assegno di mantenimento del figlio maggiorenne deve essere versato nel conto corrente del genitore convivente.

Il figlio maggiorenne è ritenuto titolare dell'assegno destinato al suo mantenimento e si accorda con il genitore convivente per contribuire alle spese domestiche.